lunedì 6 luglio 2009

Wimbledon e la Galletta Multitasking, con DisSimil-Guacamole & Gamberi Speziati


Roger Federer mi ha rovinato la domenica.
Il tennis mi riporta all'infanzia e all'adolescenza, alle maratone su terra rossa mai noiose, al silenzio concentrato scandito dai palleggi e dalle corse felpate e non dai gemiti, ai personaggi, i singoli, i soggetti, il doppio buffone Nastase-Ramirez, il braccio di Vilas, Borg che gioca cinque set e non suda, McEnroe "ARE YOU SERIOUS ?!", Becker a rete che si tuffa, Connors e la Evert, i capelli di zucchero filato della Duchessa di Kent, Noah à Roland, la Coppa Davis e Panatta.
Sto invecchiando ... ma del resto anche la Seles va per i quaranta, ed e' con lei che inizio' l'era del gemito, e in qualche modo un po' il declino di tutto. Con qualche eccezione.
Non sono una giocatrice, ma ho sempre amato e seguito il tennis, particolarmente quando e' commentato dalla versione italica di Statler & Waldorf dei Muppet's, e cioe' il duo Clerici - Tommasi, persino in versione ipertecnologica HD. Sono perfetti nel rendere l'atmosfera di uno sport e di un evento che parlano di storia, di stile, di tecnica, qualche volta di intelligenza, ma anche di birichinaggine e di gossip. La volgarita' e' bandita (per quanto sia possibile di questi tempi, papi). Sono decisamente sul pezzo mille volte piu' di tanti "gggiovani", e domenica scorsa condividevano con me la frustrazione e lo stupore di vedere Roger Federer portare la sua "manina benedetta" fino al quinto set, pur senza veramente essere li'. Diavolo di un Roddick, incredibilmente progredito, tignosissimo avversario dal serivizio odiosamente efficace, e mannaggia Federer, tutto un pomeriggio di sole mi hai costretto in casa, e quando finalmente e' finita naturalmente il tempo e' cambiato.
Durante la frustrazione massima tra il quarto ed il quinto set, la mia mente turbata ha assemblato vari spunti, e prodotto quanto segue.

Questa Galletta compariva, un po' defilata, nella Cucina Italiana dello scorso maggio, presentata diversamente. Mi e' subito piaciuta, ci ho intravisto un potenziale come base di diverse creazioni - da cui il "Multitasking" - fuoriuscite in strati colorati dal coppapasta, sempre molto attivo in estate.
Quindi eccola qua nella sua versione base, migliorabile per esempio con la semplice aggiunta di erbette profumate, a fare da fondamenta ad una piccola costruzione di DisSimil-Guacamole e di gamberoni speziati.

Per la Galletta:
120 gr parmigiano grattugiato - 120 gr patate grattugiate - 80 gr pastina tipo "risone"

Per il DisSimil-Guacamole:
1 avocado maturo - 1 cipolla Tropea di taglia media - 1/2 peperoncino privato dei semi - il succo di un lime - sale - olio evo

Per i Gamberi:
1 confezione di Gamberi pronti (ebbene si', si trovano per esempio alla pescheria dell'IperCoop, comodissimi, gia puliti, in vaschetta sigillata) - 1/2 cipolla Tropea - 1 cc pasta di curry piccante - 1 cc curcuma - 1/2 cc di zenzero fresco - 1/2 bicchiere di aceto di vino bianco - sale

Cuocere al dente per 5 minuti la pastina tipo "risone", scolarla e mescolarla alle patate crude grattugiate ed al parmigiano. Velare, con l'aiuto di un foglio di carta da cucina intriso di olio evo, una padella antiaderente, versarvi il composto e pressarlo con delicatezza (ho usato un batticarne), in modo da compattare il tutto dando forma ad una galletta spessa circa 1 cm.
Lasciar cuocere alcuni minuti finche' il parmigiano inizia a sciogliersi amalgamando l'insieme, e poi girare con l'aiuto di un coperchio. Terminare la cottura fino a doratura, e mettere da parte a raffreddare su carta da cucina.

Tagliare a meta' l'avocado, denocciolarlo e svuotarlo della polpa. Affettare sottilmente la cipolla, tritare finemente il peperoncino, e mescolare insieme alla polpa di avocado schiacciata grossolanamente con una forchetta, al succo di lime, e a poco sale ed olio evo.
Se si dispone di gamberi freschi, lessarli in acqua e limone, scolarli e sgusciarli.
I miei gamberi pronti li ho irrorati di poco succo di limone, mescolati un po' con le mani, e messi a scolare su carta da cucina. Nel frattempo in una padella con poco olio ho messo la cipolla affettata sottilmente insieme alle spezie e allo zenzero, ho saltato un pochino, aggiunto l'aceto e salato. Ho lasciato insaporire ed evaporare leggermente mescolando, per un paio di minuti, poi ho spento il fuoco, ed aggiunto i gamberi, saltandoli velocemente in questa salsa.
Tagliare con un coppapasta - della dimensione che si preferisce - dei dischi di galletta, e costruire il piatto sovrapponendo alla galletta uno strato di guacamole, e completando infine con i gamberi.
Guacamole e galletta si sposano perfettamente, il piccante agrodolce del gambero caratterizza e stuzzica.
Malgrado tutto, quindi, grazie Roger :)

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domenica 28 giugno 2009

Spiedini in Marinata Agrodolce

Ottima marinata proposta nella pagina delle ricette del supplemento del sabato di Repubblica, "D".
Vigliaccamente sostituisco il previsto agnello col pollo, ed il risultato e' davvero ottimo, lo consiglio.

Per quattro persone :
500 gr pollo tagliato a tocchetti - 100 gr pancetta a cubetti - 100 gr albicocche secche (io anche pomodorini, un po' di colore) - 2 cipolle.
Per la marinata :
1 bicchiere di aceto di vino bianco - olio evo - succo di 1 limone - 2 c marmellata di albicocche - 2 spicchi d'aglio a fettine - 2 c di curry piccante in polvere (io solo uno + 1 cc. curry in pasta) - 1 c pepe nero pestato al mortaio.

La sera prima, sciogliere il cucchiaino di pasta di curry in poco aceto, e versarlo in una terrina insieme agli altri ingredienti della marinata - tranne le albicocche secche ed i pomodorini -, unendo il pollo a tocchetti e la cipolla tagliata in fette spesse. Mescolare bene con le mani per distribuire al meglio le spezie, coprire con la pellicola trasparente e scordarsi il tutto in frigo fino all'indomani.

Ammollare le albicocche secche per ammorbidirle, e dopo qualche minuto cominciare a confezionare gli spiedini alternando il pollo scolato dalla marinata, la pancetta, la cipolla, i pomodorini e le albicocche. Cuocere alla griglia rigirando spesso, e servire insieme alla marinata fatta restringere velocemente in un pentolino.
Ho servito con un millefoglie di pomodoro cuore di bue e cetriolo, giro di olio evo e fiocchi di sale affumicato.

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sabato 20 giugno 2009

Tortini Neoromantici Glassati alla Lavanda

Anna ha dei cespugli bellissimi di lavanda davanti al negozio.
Sono una donna refrattaria alle sedute dalla parrucchiera, andro' al massimo due o tre volte l'anno, quando il taglio proprio non ha piu' alcun senso umano.
Ecco quindi che mi ritrovo con una lunghezza di quattro dita di capelli in meno, una conversazione come sempre interessante in piu' - che ha spaziato dall'economia al rifiuto doloroso di lasciare andare cose, persone e vecchie regole - ed infine un regalo, il permesso di cogliere un mazzolino di fiori di lavanda, ingaggiando una lotta ninja con uno sciame di api e calabroni nervosissimi per il temporale imminente.
Le mie "lavandine" appena trapiantate ancora sono troppo esili, quindi sono stata contenta di sperimentare comunque quello che avevo in mente, una semplice glassa ai fiori di lavanda.

Per 10 tortini :
140 gr zucchero semolato - 80 gr burro - 80 gr ricotta - 1 uovo + 2 tuorli - 200 gr farina 00 - 2 cc cremor tartaro - 100 gr farina di riso - 1 c Cointreau - marmellata di arance - zucchero a velo q.b. - 1 c fiori di lavanda.

Preriscaldare il forno a 180°, e montare lo zucchero con burro e ricotta. Aggiungere le uova, e setacciare le farine col lievito, aggiungendole piano piano all'impasto. In ultimo aggiungere il Cointreau.
In ogni pirottino inserito nello stampo da muffin aggiungere un cucchiaio di impasto, e con il pollice inumidito con un po' di latte pareggiare e ricavare una piccola nicchia centrale, in cui andra' sistemato un cucchiaino di marmellata. Ricoprire con un altro cucchiaio di impasto, e sempre con le dita inumidite di latte saldare il contorno delicatamente, e livellare la superficie.

Infornare per c.ca 15 minuti.
Nel frattempo sfogliare i fiori di lavanda e tamponarli delicatamente con un panno umido. In una scodella versare zucchero a velo ed acqua q.b. ad ottenere la glassa nella densita' desiderata, e mescolare coi fiori di lavanda.
Una volta sfornati i tortini, e raffreddati su una gratella, cospargerli di glassa profumata ed attendere giusto il tempo che si rapprenda lo zucchero prima di addentarli.

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sabato 13 giugno 2009

Pizza Soffice al Salame Piccante, Caprino & Salvia


L'impasto di questa pizza casalinga somiglia un po' a quella che si comprava dal fornaio, quando ero piccola.

Per una placca da forno di pizza (nel caso si preferisca una pizza meno alta e sofficiosa 300 gr di farina basteranno, altri ingredienti in proporzione):
500 gr di farina (350 gr farina per pizza + 150 gr farina 0) - 15/20 gr di lievito di birra fresco (c.ca 3/4 di un cubetto) - 300 ml d'acqua tiepida - 1 cc raso di zucchero - 2 c di olio d'oliva (secondo me 1c basta) - 1 cc colmo di sale

Preriscaldare il forno a 50 gradi, e spegnere poco prima della fine della preparazione dell'impasto.
Sciogliere il lievito e lo zucchero in c.ca meta' dell'acqua, unirli alla farina iniziando ad impastare, ed incorporare gradualmente il resto delll'acqua. Aggiungere l'olio ed il sale, e continuare a lavorare l'impasto giusto il tempo necessario per amalgamare gli ingredienti, lasciando che l'insieme risulti umido e appiccicoso (resistere alla tentazione di aggiungere farina, varra' la pena essersi gravemente impiastricciarti, vedendo il risultato).
Ungere con poco olio una ciotola capiente, e con le dita ancora unte manipolare l'impasto formando una palla, e porlo nella ciotola, coperta da un tovagliolo, nel forno precedentemente intiepidito. Dovra' perlomeno raddoppiare di volume, quindi l'ideale sarebbe lasciarlo lavorare in pace per un paio d'ore.
Ricoprire la placca del forno di cartaforno, e versarvi sopra l'impasto, senza manipolarlo ulteriormente.
Tirare con una certa delicatezza l'impasto verso i bordi, dandogli la forma della placca mentre lo si sgonfia appena coi polpastrelli, e lasciare riposare un'altra mezz'oretta prima di passare alla farcitura.
Nel frattempo preriscaldare il forno a temperatura massima, tipo fusione nucleare (l'effetto sauna in questi giorni e' garantito).

La farcitura di oggi :
3 mozzarelle a dadini - 1 caprino fresco a rondelline - salame calabrese al peperoncino rosso - pomodori pelati frullati - salvia - olio evo - peperoncino

Frullare una confezione di pelati con un pizzico di sale, uno di zucchero, 1/2 cc di peperoncino, e poco olio.
Lavare ed asciugare una decina di foglie di salvia, e metterle da parte in una ciotolina con poco olio, sminuzzandone un paio.
Tagliare a dadini le mozzarelle, e a rondelline il caprino.

Adriano consiglia un metodo di cottura che, pur suggerito per un altro tipo di impasto, ho trovato adatto anche a questo, e cioe' distribuire prima alcune cucchiaiate di pomodoro frullato, per poi cuocere nella parte bassa del forno per c.ca 10 minuti.
Solo in seguito si aggiungera' il resto della farcitura (mozzarella, caprino, salvia strizzata dall'olio in eccesso, salame piccante, olio profumato alla salvia), e si completera' la cottura per c.ca 5 minuti, posizionando la placca nella seconda tacca piu' alta del forno.

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domenica 7 giugno 2009

Barbabietole al Forno con Limoni Arrosto

Ispirata dal numero di Giugno/Luglio della rivista di Donna Hay, ecco un modo alternativo per cucinare quelle che avevo chiamato in precedenza - familiarmente ed erroneamente - "rape rosse", mentre invece sono barbabietole rosse, in questo caso quelle bellissime della Radisa.
Presentate con questi limoni quasi confits creano una combinazione dolce-amara che ho trovato deliziosa.

Ecco qua, cena per due (o cena da sigle con riserva in frigo per il giorno dopo ...) :
3 barbabietole di grandezza media - 125 ml di brodo vegetale - 1 c. di aceto balsamico - 2 c. di zucchero di canna - pepe * 2 limoni bio - 6 spicchi d'aglio - sale grosso - zucchero - origano - olio evo.

Preriscaldare il forno a 180°. Spazzolare le barbabietole in acqua e bicarbonato, sbucciarle e tagliarle a tocchetti (fette di 1 cm, ogni fetta tagliata in 4 parti). Mescolarle con il brodo, l'aceto, lo zucchero ed una generosa spolverata di pepe, e trasferire tutto in una pirofila in ceramica.
Sigillare con un foglio di alluminio, porre su una piastra e trasferire in forno, temperatura costante per c.ca un'ora e un quarto.
Nel frattempo, lavare ed asciugare i limoni, tagliarli a fette di c.ca 1 cm, e porli su di una piastra rivestita di cartaforno. Inserire qua e la' tra le fette gli spicchi d'aglio in camicia, spolverare generosamente di zucchero, poco sale, origano, ed irrorare di olio d'oliva.
Io li ho infornati c.ca a meta' cottura delle barbabietole, e una volta sfornate queste ultime ho fatto grigliare per qualche altro minuto.


Queste fette di limone arrosto sono buonissime anche con un'insalata verde (buonissima la Piccola Gemma, o la Lattuga), con noci e cipollotti.
Ottimo il condimento ottenuto con olio evo, gli spicchi d'aglio arrostiti e spremuti, e l'onnipresente amatissimo sale affumicato.

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sabato 6 giugno 2009

Colori & Profumi di Giugno












Per Tea, che non c'e' piu' da un anno, ma a cui penso tutti i giorni.
Da oggi questa stellina alpina le fa compagnia.

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domenica 31 maggio 2009

Tortine di Albicocche Glassate alla Granatina


La base della ricetta di queste tortine e' questa che avevo gia' sperimentato qui, mano a mano che l'ho rifatta ho modificato qualcosa, e la versatilita' di quest'impasto, che viene sempre bene e risulta facilissimo da fare, si presta ad aggiunte di vario genere, che vanno dalle gocce di cioccolato, alla frutta secca, alla frutta di stagione a pezzetti.
Le ho provate naturalmente con le fragole, non vedo l'ora di provarle coi fichi, ed eccole qui nella versione con le albicocche, che devono imperativamente essere dolci e mature.

Per 12 tortine
1 vasetto da 125 ml di yogurt naturale -1 + 1/2 vasetti da yogurt di zucchero - 1 pizzico di sale - 2 vasetti di farina - 1 cc di cremor tartaro - 2 uova - 1 vasetto di farina di riso (o di fecola di patate, o di farina di castagne, o di grano saraceno ...) - 1/2 vasetto di olio di semi - un pizzico di sale - 3 albicocche mature tagliate a pezzetti - 1 cc. di maizena - 1 cc di zucchero vanigliato - 1 cc di succo di limone - 1 c di sciroppo di granatina - zucchero a velo q.b.

Preriscaldare il forno a 180°.
Mescolare insieme gli ingredienti nella sequenza in cui li ho elencati, setacciando le farine ed il lievito prima di aggiungerli. A parte mescolare l'albicocca a pezzetti con la maizena (io usavo la farina, ma seguendo un consiglio di Mariluna sono passata alla maizena, ed ho notato che cosi' i pezzetti di frutta si distribuiscono piu' uniformemente nell'impasto, senza depositarsi sul fondo, con un risultato migliore rispetto alla farina, chissa' perche' ...) e lo zucchero vanigliato, ed aggiungerli all'impasto mescolando con una spatola, con un movimento dal basso verso l'alto.

Mettere l'impasto nei pirottini e cuocere per c.ca 20 minuti.
Preparare la glassa con lo sciroppo di granatina, il succo di limone, e zucchero a velo a piacere, in base alla consistenza che si desidera.

Buon giugno a tutti, questo maggio complicato e' finito ...

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giovedì 28 maggio 2009

Per Franz che ha Deciso di Andarsene

Visto cosi' sembrava indistruttibile, armadio massiccio, espressione impenetrabile, sempre serio.
Lo vedevo al lavoro quasi tutti i giorni, nessuna particolare simpatia istintiva, forse l'opposto.
Ha deciso di andarsene all'alba di lunedi', i muscoli inadeguati a reggere il peso dell'angoscia.
Ancora c'e' qualcuno che sceglie di partire a causa dell'amore, dell'Amore Perduto.

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domenica 24 maggio 2009

Terrina Verde & Rape Rosse

La terrina e' questa di Artemisia, con lattuga e borraggine invece di spinaci.
La rapa rossa e' splendida e deliziosa solo lessata, qui con sale affumicato, pepe e citronette.

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lunedì 18 maggio 2009

Il Sogno Proibito ad un Prezzo Interessante

Io l'ho appena comprato qui.

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