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mercoledì 23 gennaio 2013

Riapro, per Paco

PacoBello

La mia famiglia a quattro zampe ha perso uno dei suoi pilastri, quello di più recente acquisizione, ma anche quello che si è imposto rapidamente come una presenza imprescindibile nel cuore di tutti : Paco.
Lunedì 21 gennaio abbiamo dovuto salutare Paco.
Ho conosciuto Paco alla fine del 2008, allora mi dissero che aveva 12 anni.
È venuto ad abitare con me dopo che la sua padrona era deceduta. 
Paco era un gatto molto bello, molto serio, molto "gentleman", molto coraggioso. Molto molto. 
Aveva occhi giallo-verdi ed uno sguardo profondo e intenso, come era lui. 
Era tenero e sobriamente affettuoso, faceva fusa sonorissime, ed era dotato di artigli affilati e zanne scintillanti, che usava senza parsimonia per tenere a bada chi passava il limite, secondo il suo codice, che poi aveva molto a che fare con la sua dignità. 
Era rispettoso, pulitissimo, e assolutamente selvaggio ed ingestibile dal veterinario, a meno di sedarlo. Aveva una voce molto particolare. Quando rientravo a casa era sempre il primo a venirmi a salutare. 
Era gentilmente curioso, e cortese con gli ospiti. 
Negli ultimi tempi era tanto malato, ma me ne sono accorta tardi, perché nella sua dignità non dava segnali particolari, non voleva sporcare ne' dare fastidio. Accettava pazientemente che cercassi di curarlo. 
L'ho amato tanto, e mi mancherà terribilmente.
Meet you on the other side, PacoBello, Rabanou.

*English Version*

My four-legged family has lost one of its pillars, the one of more recent acquisition, but also the one who established itself quickly as a vital presence in the hearts of all: Paco.
Last Monday we had to say goodbye to Paco. 
I knew Paco at the end of 2008, they told me he had 12 years. 
He came to live with me after his owner had died. 
Paco was a very lovely cat, very serious, very "gentleman", very brave. Very very. 
He had yellow-green eyes and a deep and intense gaze, as deep as he was. 
He was tender and affectionate, he used to purr very loudly, and was equipped with sharp claws and shining fangs, which he used without parsimony to fend off those who passed the limit, according to its code, which then had a lot to do with his dignity.
He was respectful, clean and absolutely wild and unmanageable when he had to see the vet. 
He had a very distinctive voice. When I was coming back home he was always the first to come and say hello. 
He was gently curious, and always courteous with visitors. 
Lately he was seriously ill, but I realized it too late, because in its dignity he did not give any sign, and would not give annoyance. He accepted patiently, when I tried to heal him.
I loved him so much, and I will miss him terribly. 
Meet you on the other side, PacoBello, Rabanou.



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sabato 6 giugno 2009

Colori & Profumi di Giugno












Per Tea, che non c'e' piu' da un anno, ma a cui penso tutti i giorni.
Da oggi questa stellina alpina le fa compagnia.

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lunedì 23 giugno 2008

"Jellicle wash behind the ears ..."

Devo dire che ero poco convinta, ma ho accettato perche’ mi sono imposta di accettare sempre gli inviti, anche se non corrispondono completamente al mio gusto, perche’ dopotutto chissa’, si puo’ sempre essere sorpresi.
E’ stato il caso andando a vedere il musical Cats, venerdi’ scorso, nell’ambito del Ravenna Festival, curato in modo maniacale da quell’oramai mitico personaggio ravennate che e’ la Sig.ra Muti.
Mi sono divertita molto, mi e’ piaciuto il viaggio fino al PalaFiera di Forli’ testando il navigatore che mi sono comprata, che fara’ si’ che non abbia mai piu’ la scusa della paura di perdermi, nello spostarmi ovunque anche – e soprattutto – da sola.
Mi sono divertita nel vedere il pubblico eterogeneo di anziani e bambini ed appassionati.
E’ stato assolutamente divertente vedere una scena di autentico tip-tap all’americana dei tempi d’oro, nel numero della gatta pigra JennyAnyDots, detta “Gumbie Cat”.
E’ stato entusiasmante vedere una sorta di ibrido tra Freddy Mercury e Gary Glitter, reincarnati e travestiti da gatto mago Mr. Mistoffelees, fare un numero estremamente glam-rock e molto spettacolare.
A dire il vero tutto il resto era un po’ troppo diluito nelle due ore di spettacolo, dopotutto una trama che si basa su delle storie personali raccontate da gatti durante un ritrovo in una discarica e’ un po’ troppo tenue per tirarla talmente in lungo (pur concedendo che lo spunto narrativo venga da Thomas Eliot !), con tanto di “Memoriiiieeees” spremuta all’inverosimile in ben tre arrangiamenti diversi nel corso della storia.
Proprio durante l’ultimo di questi “Memories”, quello che ho trovato piu’ commovente, con la gatta Grizabella che canta quel famoso “Touch me ! It’s so easy to leave me – all alone with the memory – of my days in the sun …”, mentre non riuscivo a frenare lacrimoni e pelle d’oca, mi sono girata verso Luisa che, seduta accanto a me, ha ricambiato il mio sguardo malinconicamente, per poi uscirsene con la seguente frase : “ Oh, che male al culo !”.
Ancora rido :))
… e ancora penso alla Tea, come ogni giorno ed ogni sera, col cuore che fa male, pensando che anche lei avrebbe potuto essere una Jellicle, mentre in una macchia di sole di quelle che cercava sempre al mattino stava sdraiata, impegnata nelle sue interminabili toilettes, “Jellicle wash behind the ears” …

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venerdì 6 giugno 2008

Bella, Dorotea

E' terribilmente difficile lasciare andare Dorotea, che ha condiviso molto attivamente quasi 18 anni della mia vita.

E' vero che me l'ha letteralmente salvata, la vita, piu' volte, portando luce.L'ho amata cosi' profondamente, ho amato la sua fierezza felina e la sua dolcezza, il suo sguardo grave ed i salti alti un metro per seguire le parabole a stella filante del nastro di un pacco di Natale, il colore e la morbidezza della sua bella pelliccia ed il suo venirmi incontro ogni sera in fondo alle scale quando rientravo a casa, lo stringersi contro di me nel letto anche se faceva un caldo insopportabile, ed i musi che era capace di tenere fingendo di non conoscermi quando tornavo dopo un viaggio … potrei continuare ancora, ma l'ho amata cosi' tanto che ora ho un vuoto nel cuore enorme, e visto che lei non c'e', appallottolata sotto il plaid di Ikea sul divano mentre la mia tastiera ticchetta, non continuo piu'.Come un amico francese mi ha scritto, "c'est la vie, non bisogna opporsi ma piegarsi. E la sofferenza va combattuta".Dopo la seconda notte di quasi totale insonnia per assisterla, mi sono piegata, e stamattina l'ho portata dal veterinario. Ora almeno non soffre piu'.Dorotea e' stata la gatta della mia vita.Bella, Dorotea.

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sabato 31 maggio 2008

Ritorno all'infanzia (il tempo di un muffin)


Il tag potrebbe essere “Cibo Consolatorio”, l’ispirazione viene da qui , cioe' dal blog di una vera fata dei muffin. Ho fatto qualche variante, che mi ha portato ad un risultato delizioso, illustrato qui sotto.
Da due settimane curo la mia amatissima gatta Tea con due flebo al giorno ed iniezioni di cortisone.
Mi sono scoperta infermiera, non avrei mai pensato di riuscire a fare una flebo ad un gatto !
La Tea e’ tanto vecchiettina, ha quasi 18 anni, ed e’ la gatta della mia vita, la gatta che tante volte
mi ha salvato la vita.
I suoi occhi sono presenti, le orecchiette si girano ad ogni suono, risponde alle mie parole col suo caratteristico “grrrouuuu”, ma il suo corpo non segue piu’ la prontezza del suo spirito.
Si’ si’, proprio spirito.
Sono molto molto triste.
Muffin Banane, Cocco e Uvetta
Dosi per 14 Muffin : 200 gr di farina 00 - 100 gr farina integrale - poco meno di 1 bustina di lievito - 180 gr di zucchero - 1 yogurt da 125 gr alla banana - 2 uova - 5 cucchiai di olio - 1 cucchiaino di rhum - 2 manciate di uvette - 1 banana - 2 manciate di cocco disidratato - granella di zucchero e zucchero a velo per decorare -
Pre-riscaldare il forno a 180°.
Montare uova e zucchero con lo sbattitore e l’attrezzo fruste. Unire lo yogurt, l'olio ed il rhum, e continuare a mescolare. Aggiungere la banana schiacciata con una forchetta, il cocco disidratato, e le uvette (precedentemente ammollate in acqua tiepida e rhum, e poi strizzate). Incorporare per ultime le farine setacciate con il lievito (3/4 di bustina sono sufficienti).
Versare c.ca due cucchiai di impasto nei pirottini per muffin, cospargere di granella colorata di zucchero, e cuocere a 180° per c.ca 15 minuti.
Una volta sfornati, una spolverata di zucchero a velo ed e' fatta, ho di nuovo 5 anni :)

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