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domenica 14 novembre 2010

Insalata del Ritorno col Frigo Vuoto


Davvero niente di particolarmente creativo, ma mi ritrovo a casa dopo un viaggio di qualche giorno fra Ginevra e Parigi, parte in macchina e parte in treno, ospitata da gattofili/animalofili particolarmente generosi (grazie, Antonio, Caterina e Manuela !). Torno nel tardo pomeriggio, dopo 650km in Twingo con tanto di attraversamento delle Alpi tra le raffiche di vento e la pioggia di taglio (una costante di questo viaggio), ed il mio frigo mi accoglie davvero piu' freddamente di quanto invece abbiano fatto Nico e Paco.
Dal mio ripulisti prima della partenza hanno resistito due uova, un indistruttibile cavolo cappuccio e quattro carote.
Ecco quindi che le due uova sono state sbattute con sale, pepe e un po' di latte (l'UHT e' una certezza), e trasformate in tre frittatine sottili al Parmigiano.
Parte del cavolo cappuccio e' stato passato alla mandolina giapponese, e poi mescolato con qualche pomodorino secco sottolio, le frittatine tagliate a striscioline, ed una spolverata di erba cipollina, che il vaso sul davanzale continua a dispensare malgrado le mie cure carenti.
A parte un piccolo dressing fatto con senape al miele, maionese, latte, poco olio e salsa di soya shoyu, sempre con sale e pepe, ed erba cipollina.
Ebbene, con l'insalata rimediata con questi avanzi di frigo sopravvissuti je me suis régalée.

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mercoledì 11 marzo 2009

Insalata di Indivia & Carciofi all'Arancia


Io ed i carciofi abbiamo sempre avuto un rapporto difficile, forse perche' tutto sommato ci assomigliamo, con questo esterno spinoso che rende difficile raggiungere un cuore che pure e' grande, con questa facilita' a diventare neri e amari, e col fatto che tutti continuano a scambiarci per ortaggi mentre invece siamo fiori :)
La Cucina Italiana dedica questo mese diverse ricette al mio alter ego vegetale, e questa insalata, semplice e originale, mi ha accompagnata in ufficio per la pausa pranzo, ricca di gusto e promesse salutiste (omega 3 come se piovesse, anticolesterolo, dietetica, vitaminica, coadiuvante della digestione ...); insomma, e' buona.
Provatela, che diamine. Se snobbate i carciofi poi la prendo sul personale.

Per due persone
:
2/3 carciofi - 2 indivie - 1 arancia - una manciata di noci - olio - sale - pepe.

Lavare i carciofi e privarli delle foglie esterne piu' coriacee. Lavare e sfogliare le indivie.
Lavare un'arancia bio, gratuggiarne meta' della scorza, e poi tagliarla in due. Una meta' andra' spremuta, dell'altra andranno tagliati al vivo gli spicchi.
Tagliare a meta' i carciofi, privarli della barbettina interna, e farli a fettine sottili, che andranno al piu' presto cosparse d'olio per evitare che anneriscano.
Emulsionare il succo d'arancia e la scorza gratuggiata con olio, sale e pepe, e versare il tutto sui carciofi. Mescolare bene, coprire con una pellicola per alimenti e lasciare in frigo una mezzoretta.
Aggiungere poi l'indivia tagliata a piacere, le noci spezzettate, e gli spicchi d'arancia, e mescolare bene prima di servire.

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domenica 19 ottobre 2008

Insalata di Spinaci & Taboulé di Cavolfiore

E' stata una settimana difficile.
La pressione sul lavoro, che cresce in maniera direttamente proporzionale alle difficolta' di questo momento economico (e storico), sta diventando difficile da sopportare al quotidiano.
Perdo la memoria per tutto cio' che non e' lavoro, arrivata a casa ho un tale bisogno di silenzio che non riesco piu' ad ascoltare musica, e leggo pochissimo.
Bref, terreno ideale per un super-raffreddore, che nella miglior tradizione ha dato i primi segni di se' domenica scorsa, rendendo ancor piu' complicata la settimana.
Sabato, infine, ho incontrato Paco.
Paco e' un "senior" cat di 12 anni, grigio e massiccio, che ha perso la sua padrona ed e' rimasto solo. La sua eta' ne rende difficile l'adozione, e cosi' ho pensato di provare a portarlo a casa con me e Nico, il mio cane Lagotto.

Sono passate poco piu' di 24 ore e Paco e' sempre li' con l'occhio sbarrato, senza dormire neppure un secondo, ancorato al mio letto, e soffia come un varano di Comòdo ogni volta che vede il cane (che resta gioiosamente indifferente a questi suoni inquietanti). A parte questa sorta di sindrome di Macondo che lo tiene sveglio, mangia appena, ma soprattutto non ha toccato la sua cassettina, cosa che mi preoccupa parecchio.
Vediamo questa seconda notte, ma comincio a pensare che forse e' vero che le buone azioni non restano mai impunite ...

In questo contesto di difese immunitarie sotto attacco, le due insalate che seguono sono un toccasana, sia prese singolarmente che mescolate.

Per l'Insalata di Spinaci :
Spinaci freschi con la foglia ancora piccola - 12 pomodorini - 1/2 mela Steiman - 6 prugne secche - 1 cipollotto fresco - menta essicata - parmigiano a scaglie - 2 limoni - sale e pepe - olio di sesamo

Lavare ed asciugare gli spinaci, e tagliarli a striscioline. Tagliare a meta' i pomodorini, ed in quattro le prugne secche. Affettare il cipollotto, e sbucciare la 1/2 mela e tagliarla a fettine sottili, che andranno subito cosparse del succo di 1/2 limone, per tentare di evitare che si ossidino.
Unire tutti gli ingredienti, ed aggiungere due generosi pizzichi di menta essicata, e due cucchiai di olio di sesamo. Salare e pepare, ed infine spremere il succo di un limone.
Mescolare con cura con le mani, e servire in subito.

Per il Taboulé di Cavolfiore, l'ispirazione viene da questa ricetta di Cavoletto, che ho modificato come segue:
1/2 cavolfiore - 1 manciata di pinoli - 1 manciata di semi di zucca - 1 manciata di uvette - 1 limone - menta fresca - erba cipollina - 1 c. colatura di alici - olio di oliva - pepe

In una padella antiaderente tostare pinoli e semi di zucca, e poi metterli da parte a raffreddare.
Lavare ed asciugare il cavolfiore, ridurlo a cimette private della parte dura, e frullarlo a crudo nel robot da cucina. Ne uscira' un composto granuloso del tutto simile al couscous.
Aggiungere pinoli e semi di zucca, l'uvetta, il succo di un limone, tagliuzzare erba cipollina e tritare menta in quantita' variabile a seconda del gusto, e distribuire il cucchiaio di colatura di alici (facoltativo, potete eventualmente frullare due filetti di alici con un po' di olio di oliva e limone). Terminare con l'olio di oliva.
Mescolare bene, e tenere al fresco fino al momento di servire.

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lunedì 24 marzo 2008

Giorni e Nuvole


In questo lunedi' di Pasqua, ho cambiato nome al blog - che in origine si chiamava come questo post - seguito buffissima conversazione con l'amica Serena di Bologna, a proposito delle sorelle Simili e di tutta l'odissea della Pasta Madre (P... Madre ... convertibile in bestemmia ispanica, visti i riusltati al momento).
Dunque, ecco la Sorella Dissimile, che cucina oggi l'insalata che vedete, la cui ricetta ho trovato qui da FrancescaV. E' fresca, saporita e vitaminica, spero faccia da sirena e canti attirando coi suoi colori la bella stagione (del resto ieri Mike ha avvistato il primo rondone, in arrivo dall'Africa ... qualcosa vorra' ancora dire ?).

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La Sorella DisSimile non è una testata giornalistica ma un semplice blog privato e amatoriale, senza alcuna pretesa giornalistica. Non può pertanto considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.