E' difficile, in una citta' come Parigi, scegliere qual'e' la cosa piu' bella, il luogo dove piu' intensamente vibrano certe corde.
Parigi e' una sorgente di emozione e di bellezza, di dolore, di sorrisi estatici, di trivialita', piu' di qualunque altro luogo io abbia mai visitato.
Come scegliere tra le piazze e piazzette di Parigi la mia preferita ? Impossibile, anche se la mia inclinazione e' piu' per il luoghi raccolti come Place Furstemberg,
Come scegliere tra le piazze e piazzette di Parigi la mia preferita ? Impossibile, anche se la mia inclinazione e' piu' per il luoghi raccolti come Place Furstemberg,
piuttosto che per gli spazi a perdita d'occhio di Place de la Concorde.
Tra questi due estremi, tuttavia, credo di poter dire che Place des Vosges sia la mia preferita.
Ho avuto l'impulso di partire perche', un paio di mesi fa, l'ho rivista in TV nello scorcio di un film, trasmesso in omaggio a Guillaume Depardieu, ed il semplice intravedere i mattoni rossi degli edifici che la contornano mi ha fatto dire, ad alta voce da sola nel mio salotto : "Place des Voooooooooooooooosges ..." con tono nostalgico e lamentoso.L'indomani avevo il biglietto aereo.
Le gallerie d'arte contemporanea sotto i suoi portici espongono sempre pezzi sorprendenti, ed e' cosi' che la sera stessa del mio arrivo ho scoperto lo scultore Bruno Catalano, e la sua serie 'Keep walking', presentata alla Galerie Modus, al 23 di Place des Vosges.
Ho sostato a lungo. Riflettuto.
E' molto semplice : quest' anno difficile mi ha piu' che mai dato la consapevolezza del mio perdere pezzi, pezzi preziosi senza i quali non pensavo di poter piu' andare avanti.
Eppure, I "Keep walking".
Non so come, non so grazie a cosa, sempre col bagaglio al seguito, con le caviglie sempre piu' doloranti, sempre da sola.
Si continua a camminare, in equilibrio ma diminuiti.
Che dono prezioso, saper sintetizzare tutti questi dubbi, l'angoscia, l'inevitabile, in una scultura che trovo davvero, profondamente, contemporanea.

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