martedì 25 agosto 2009

Gelato di Marzapane alla Nettarina Bianca


Ancora gelato, le folgorazioni su possibili abbinamenti di aromi in questi giorni mi si presentano come miraggi. Questa ricetta e' del tutto simile nelle proporzioni a quella pubblicata qui da me alcuni giorni fa.
Se avete la fortuna di abitare in Sicilia, o di trovare fornitori locali meno tristi dei miei, naturalmente e' tassativo usare del vero latte di mandorle.
Nella calura agostana della provincia di Ravenna non sono riuscita a trovarlo, e ho dovuto ripiegare su di uno sciroppo Fabbri al latte di mandorle, diluito nel latte. Il risultato e' un sapore esattamente come lo immaginavo, una sorta di marzapane alla pesca, ma chissa' che delizia con l'originale !

Quindi :
320 gr netti di nettarine bianche - 110 gr zucchero semolato - 120 ml latte (io di soya) - 30 ml sciroppo di latte di mandorle - 1 c. latte condensato - il succo di un limone - scagliette di mandorla per decorare.

Sbucciare le nettarine, tagliarle a tocchetti, frullarle insieme al succo del limone. A parte mescolare il latte con lo sciroppo, lo zucchero ed il latte condensato. Unire il tutto mescolando bene. Versare nella gelatiera, gelato mantecato in 35 minuti.
Si puo' decorare con delle scagliette di mandorla leggermente tostate.

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domenica 23 agosto 2009

Crostata di Fichi Neri

I fichi neri sono meravigliosi, e questo e' il clou della loro stagione. In competizione coi merli, devo essere rapida ad appropriarmene, o tutto quello che mi restera' saranno mozziconi di fico sbecchettati qua e la', il suono di uno svolazzo frenetico, e l'eco di un richiamo simile ad una risata.

La bozza della ricetta che segue era su "D" di questa settimana, ma le proporzioni di farina indicate mi sembravano sbagliate, quindi correggendo ho finito per modificare diverse cose, come segue :

Per l'impasto destinato ad una tortiera del diametro di 22 cm :
360 gr farina 00 - 3 c zucchero a velo - 1 pizzico di sale - 100 gr burro freddo - 1 c olio di semi di girasole - 1 uovo + 1 tuorlo - 1 c limoncello - 1 c acqua fredda.

Setacciare insieme farina, zucchero a velo e sale, ed unire le scagliette di burro freddo, lavorando in punta di dita. A parte sbattere leggermente l'uovo ed il tuorlo con l'olio di girasaole, il limoncello e l'acqua. Lavorare fino ad assemblare un impasto omogeneo, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo per una mezz'ora.
In seguito stendere cautamente l'impasto ( il mio ha fatto di tutto per separarsi e tornare a far parte del caos) e trasferirlo in una tortiera col fondo rimovibile. Punzecchiare il fondo con una forchetta, ricoprire di pellicola e lasciare in frigo una decina di minuti, il tempo di preriscaldare il forno a 200°. In seguito infornare per 10 minuti, e lasciare raffreddare.

Per il ripieno :
12 fichi - 2 tuorli - 125 ml di panna (io di soja) - 2 c miele - 1 c brandy - zucchero a velo.

Preriscaldare il forno a 180°. Sciogliere i due cucchiai di miele per 10 secondi al microonde, e lasciareli raffreddare. Sbattere i tuorli con la panna, ed unirli al brandy ed al miele.
Praticare un taglio a croce profondo sui fichi, disporli sulla torta, e cospargerli con la "crema".
Infornare per circa 15 minuti, poi estrarre giusto il tempo di cospargere la crostata di zucchero a velo, cuocere ancora per altri 8 minuti, ed infine sfornare e lasciare raffreddare su una gratella.

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mercoledì 19 agosto 2009

Gelato alle Pesche Bianche & Zenzero, con Biscottini all'Anice

Abbinamento profumato, delizioso e digestivo (altro che Grand Soleil ...).
Per il gelato ho elaborato un'idea di mia sorella, mentre i biscottini sono ispirati da Cléa, che a sua volta aveva trovato la ricetta sulla rivista di una catena di negozi bio francesi. Gelato davvero fresco, perfetto dopo una cena piccante, e biscottino sorprendente, senza grassi e con la consistenza un po' rustica della farina fioretto di mais, nobilitata pero' dall'aroma multisfaccettato dello zucchero muscovado.

Gelato alle pesche Bianche & Zenzero
280 gr netti di pesche bianche - 140 gr zucchero semolato - 150 ml latte (io di soya) - 1 c. latte condensato - c.ca 1 cm zenzero grattugiato - il succo di 1/2 limone.

Sbucciare le pesche e tagliarle a tocchetti. Frullarle insieme allo zenzero grattugiato ed al succo di limone. A parte mescolare il latte con lo zucchero ed il latte condensato. Unire i due composti mescolando bene. Versare nella gelatiera, con la mia questo gelato rosa tenue e' montato in 38 minuti. Si puo' decorare con qualche petalo di Salade de Fleurs (ancora grazie per la dritta di questo sito, Fabien).
Quello del latte condensato e' un trucco per mantenere il gelato cremoso anche dopo che ha soggiornato nel congelatore, e l'ho imparato in una delle puntate sui dolci di Maurizio Santin. Funziona, mannaggia.

Biscottini all'anice (dose per c.ca 25 pz)
2 uova - 80 gr zucchero muscovado - 100 gr farina fioretto di mais - 1 cc semi di anice verde.

Preriscaldare il forno a 160°. Nell'impastatrice, mescolare con la foglia le uova e lo zucchero, aggiungere progressivamente la farina, lavorando pochissimo. Infine, alla velocita' minima, spolverare il cc di semi di anice e spegnere non appena si e' bene amalgamato al composto.

Su una placca ricoperta di cartaforno disporre piccoli cucchiaini di impasto, aiutandosi col dito leggermente unto di olio per farli scendere prendendo una forma piu' o meno circolare (in cottura si appiattiranno, occorre distanziare bene tra di loro i biscottini).
Cuocere per c.ca 10 minuti, e lasciare raffreddare su una gratella. Spolverare di zucchero a velo prima di servire.

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venerdì 14 agosto 2009

Il Panino da Spiaggia, con Bicicletta


Come i piu' attenti hanno potuto leggere nei Tweets, "sono viva abbastanza".
Arrivata alle vacanze dal tardo pomeriggio del 31 luglio scorso, sono stata presa da una forma acuta di rigetto da computer, e catalizzata dal far niente e dalla spiaggia, nel tentativo di recuperare una parvenza di equilibrio. Il lavoro fa male.
Sono qui in provincia di Ravenna, in quest'estate senza viaggi, e la spiaggia scelta quest'anno e' quella di Porto Corsini, tra Marina Romea e l'estremita' del porto di Ravenna, a poco piu' di mezz'ora da casa.
Per arrivare si passa dietro la vecchia zona industriale di Ravenna, con tanto di colossi pieni di ciminiere tipo la Marcegaglia, e malgrado i fenicotteri appollaiati pigramente nelle acque salmastre, o i coraggiosi padelloni da pesca anch'essi situati sull'altro versante della strada rispetto a questa vista scoraggiante, non si penserebbe mai di arrivare in breve ad un posto tanto carino.
Meta di kite-surfers a causa delle continue correnti ed intrecci ventosi, questa spiaggia trovo abbia un nonsoche' di Costa Azzurra d'altri tempi, con il suo accesso tramite un vialetto sabbioso appena transitabile, dove lasciare la macchina all'ombra di uno dei tanti ulivi carichi di frutti, avamposti della spiaggia, pineta alle spalle.
Il personale del Bagno Tarifa e' sorridente, la fauna umana pare fuori dal becero e dalla fighettitudine, piacevolmente tranquilla.
Le dune e la macchia mediterranea accompagnano per un po' le ciabattine di gomma sulla passerella, fino ad un accesso al mare con pochi ombrelloni : la mia vacanza.
In spiaggia, a Ferragosto poi, serve IL panino perfetto. E' il periodo d'oro del mio giardino, che offre pomodori, fichi ed erbe aromatiche, quindi e' facile combinare qualcosa di fresco.

Mi era stato chiesto da Clamilla di partecipare ad una raccolta di ricette da ombrellone, mi scuso per non essere riuscita a spedire qualcosa in tempo, e provo a rimediare con questa Baguette alla Feta, Fichi & Salmone.

Per due persone :
1 baguette grande (o 2 piccole) - 100 gr feta - mezza scatoletta di filetto di salmone al limone - 8 fichi piccoli - 1 pomodoro cuore di bue - il succo di 1/2 limone - una manciatina di cipolla essiccata (Ikea Bottega Svedese) - timo limone - origano - sale di Cervia - olio evo - pepe

Privare la baguette delle estremita' arrotondate, tagliarla a meta' e svuotarla della mollica. Prendere la meta' piu' concava, dividerla in due, cospargerla di poca cipolla essiccata, mettere da parte. Tagliare i fichi a spicchietti, affettare piuttosto sottilmente il pomodoro e spolverarlo di sale grosso di Cervia.

In una ciotola, sbriciolare la feta ed il salmone, aggiungere i 3/4 dei fichi, il succo di limone, timo ed origano, poco olio. Amalgamare delicatamente, e distribuire il composto nella baguette, sopra le cipolle. Completare con le fette di pomodoro, e qualche altro spicchio di fico, disposto in modo che sporga dalle estremita' del panino.
Da accompagnare con la "Bicicletta", qui nella versione realizzata con birra Tennent's e gazzosa Lurisia.
Buon Ferragosto, io da buona misantropa in questa ricorrenza evito la spiaggia, che gusto ci sarebbe a passeggiare per sei km in ciabattine sulla passerella che dal porto si addentra verso il largo, guardando le navi come fa Susanna, con lo stesso stupore felliniano di coloro che guardavano passare il Rex, se si deve farsi largo a gomitate nella folla ?

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domenica 19 luglio 2009

Tarte alle Pesche & Prugne Ciliegia

La Tarte aux fruits francese, à l'ancienne, ha regole precise; la crosta dev'essere sottile ma non troppo, croccante al punto giusto, la frutta succosa e tenera senza pero' rischiare di squagliarsi.
C'e' un magnifico post su Du miel et du Sel, a questo proposito, una specie di vademecum della Tarte perfetta, le cui indicazioni ho seguito per questa versione con Prugne Ciliegia romagnole.
E poi del resto, "le seul dessert digne de terminer un repas est la tarte aux fruits", noblesse de campagne oblige ...

Ecco la ricetta, proporzioni per due torte (un panetto di pasta potra' essere congelato, pronto all'uso alla prima occasione) :

150 gr burro morbido - 100 gr zucchero a velo - 30 gr farina di mandorle, piu' altri 3 c. come base per la frutta - 1 uovo - un bel pizzico di sale - 250 gr farina 00 setacciata - 2/3 c. zucchero semolato.

Lavorare gli ingredienti nella sequenza indicata, poi formare due panetti ed avvolgerli nella pellicola per alimenti. Uno andra' messo in frigo per un paio d'ore, mentre l'altro potra' essere congelato.
Nel frattempo pulire e tagliare la frutta, e tenerla al fresco.
Trascorse le due ore, accendere il forno a 180°, e stendere la pasta sul tagliere infarinato.
Aiutandosi con il mattarello trasferire la pasta nello stampo, precedentemente imburrato ed infarinato. Niente paura se si rompe, la pasta e' lavorabile, con un po' di pazienza e' possibile saldare di nuovo i pezzi tra di loro.

Bucherellare con una forchetta, e cospargere di farina di mandorle.
Adagiare la frutta sulla pasta ottenendo il motivo che si preferisce, cospargere di un paio di cucchiai di zucchero semolato, ed infornare per c.ca 25 minuti.
Toglierla dallo stampo dopo c.ca un quarto d'ora, quando i bordi si saranno un po' ritirati.


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mercoledì 15 luglio 2009

Come affrontare un'estate a casa


Nico e Paco procedono, con stili diversi, verso una simbiotica associazione a delinquere, qui ingannevolmente innocui godendosi il fresco della sera davanti alla TV (infatti, dormono).
Paco, il gentleman, perde i freni inibitori rilassandosi sul mio letto, appoggiato al suo Gattush.
Ottimi esempi che dovranno ispirarmi nell'affrontare le prossime vacanze estive, che non prevedono viaggi.
Forse qualche breve gita, certamente mare qui nei lidi di Ravenna, ma nessuno agognato spaesamento in un paese raggiungibile con l'aereo (adoro l'aereo), dove si parli un idioma diverso, dove si respiri e si beva e si posi lo sgurado su altro da quello che e' qui.
Non so se sara' una vera vacanza, in questo modo.

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martedì 14 luglio 2009

SCIOPERO contro l'assurdo


Scrivere su questo piccolo blog mi responsabilizza - da giovedi' scorso - come se fossi il direttore di un quotidiano nazionale, obbligata a rettificare un post entro 48 ore dall'ingiunzione a farlo, dovessi scrivere qualcosa di fastidioso, che so, sbagliare la proporzione della farina per il dolce che papi vuole farsi fare da Noemi.
Sono sempre piu' un pesce fuor d'acqua in questo paese, che in maggioranza pare sostenere chi genera idee come questa. Su questo argomento scrive Punto Informatico, ed anche il blog di Google, ma sono certa che cercherete un attimo, e troverete piu' informazioni di me, direttore di giornale responsabile penalmente del suo blogghetto amatoriale, alzata da poco e sul punto di andare in ufficio, finche' ci sara' un ufficio dove andare. Ma del resto perche' dubitarne, non e' forse vero che in questo paese la crisi e' gia' finita ?
Anche oggi la giornata comincia con un grande BLEAH.

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lunedì 6 luglio 2009

Wimbledon e la Galletta Multitasking, con DisSimil-Guacamole & Gamberi Speziati


Roger Federer mi ha rovinato la domenica.
Il tennis mi riporta all'infanzia e all'adolescenza, alle maratone su terra rossa mai noiose, al silenzio concentrato scandito dai palleggi e dalle corse felpate e non dai gemiti, ai personaggi, i singoli, i soggetti, il doppio buffone Nastase-Ramirez, il braccio di Vilas, Borg che gioca cinque set e non suda, McEnroe "ARE YOU SERIOUS ?!", Becker a rete che si tuffa, Connors e la Evert, i capelli di zucchero filato della Duchessa di Kent, Noah à Roland, la Coppa Davis e Panatta.
Sto invecchiando ... ma del resto anche la Seles va per i quaranta, ed e' con lei che inizio' l'era del gemito, e in qualche modo un po' il declino di tutto. Con qualche eccezione.
Non sono una giocatrice, ma ho sempre amato e seguito il tennis, particolarmente quando e' commentato dalla versione italica di Statler & Waldorf dei Muppet's, e cioe' il duo Clerici - Tommasi, persino in versione ipertecnologica HD. Sono perfetti nel rendere l'atmosfera di uno sport e di un evento che parlano di storia, di stile, di tecnica, qualche volta di intelligenza, ma anche di birichinaggine e di gossip. La volgarita' e' bandita (per quanto sia possibile di questi tempi, papi). Sono decisamente sul pezzo mille volte piu' di tanti "gggiovani", e domenica scorsa condividevano con me la frustrazione e lo stupore di vedere Roger Federer portare la sua "manina benedetta" fino al quinto set, pur senza veramente essere li'. Diavolo di un Roddick, incredibilmente progredito, tignosissimo avversario dal serivizio odiosamente efficace, e mannaggia Federer, tutto un pomeriggio di sole mi hai costretto in casa, e quando finalmente e' finita naturalmente il tempo e' cambiato.
Durante la frustrazione massima tra il quarto ed il quinto set, la mia mente turbata ha assemblato vari spunti, e prodotto quanto segue.

Questa Galletta compariva, un po' defilata, nella Cucina Italiana dello scorso maggio, presentata diversamente. Mi e' subito piaciuta, ci ho intravisto un potenziale come base di diverse creazioni - da cui il "Multitasking" - fuoriuscite in strati colorati dal coppapasta, sempre molto attivo in estate.
Quindi eccola qua nella sua versione base, migliorabile per esempio con la semplice aggiunta di erbette profumate, a fare da fondamenta ad una piccola costruzione di DisSimil-Guacamole e di gamberoni speziati.

Per la Galletta:
120 gr parmigiano grattugiato - 120 gr patate grattugiate - 80 gr pastina tipo "risone"

Per il DisSimil-Guacamole:
1 avocado maturo - 1 cipolla Tropea di taglia media - 1/2 peperoncino privato dei semi - il succo di un lime - sale - olio evo

Per i Gamberi:
1 confezione di Gamberi pronti (ebbene si', si trovano per esempio alla pescheria dell'IperCoop, comodissimi, gia puliti, in vaschetta sigillata) - 1/2 cipolla Tropea - 1 cc pasta di curry piccante - 1 cc curcuma - 1/2 cc di zenzero fresco - 1/2 bicchiere di aceto di vino bianco - sale

Cuocere al dente per 5 minuti la pastina tipo "risone", scolarla e mescolarla alle patate crude grattugiate ed al parmigiano. Velare, con l'aiuto di un foglio di carta da cucina intriso di olio evo, una padella antiaderente, versarvi il composto e pressarlo con delicatezza (ho usato un batticarne), in modo da compattare il tutto dando forma ad una galletta spessa circa 1 cm.
Lasciar cuocere alcuni minuti finche' il parmigiano inizia a sciogliersi amalgamando l'insieme, e poi girare con l'aiuto di un coperchio. Terminare la cottura fino a doratura, e mettere da parte a raffreddare su carta da cucina.

Tagliare a meta' l'avocado, denocciolarlo e svuotarlo della polpa. Affettare sottilmente la cipolla, tritare finemente il peperoncino, e mescolare insieme alla polpa di avocado schiacciata grossolanamente con una forchetta, al succo di lime, e a poco sale ed olio evo.
Se si dispone di gamberi freschi, lessarli in acqua e limone, scolarli e sgusciarli.
I miei gamberi pronti li ho irrorati di poco succo di limone, mescolati un po' con le mani, e messi a scolare su carta da cucina. Nel frattempo in una padella con poco olio ho messo la cipolla affettata sottilmente insieme alle spezie e allo zenzero, ho saltato un pochino, aggiunto l'aceto e salato. Ho lasciato insaporire ed evaporare leggermente mescolando, per un paio di minuti, poi ho spento il fuoco, ed aggiunto i gamberi, saltandoli velocemente in questa salsa.
Tagliare con un coppapasta - della dimensione che si preferisce - dei dischi di galletta, e costruire il piatto sovrapponendo alla galletta uno strato di guacamole, e completando infine con i gamberi.
Guacamole e galletta si sposano perfettamente, il piccante agrodolce del gambero caratterizza e stuzzica.
Malgrado tutto, quindi, grazie Roger :)

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domenica 28 giugno 2009

Spiedini in Marinata Agrodolce

Ottima marinata proposta nella pagina delle ricette del supplemento del sabato di Repubblica, "D".
Vigliaccamente sostituisco il previsto agnello col pollo, ed il risultato e' davvero ottimo, lo consiglio.

Per quattro persone :
500 gr pollo tagliato a tocchetti - 100 gr pancetta a cubetti - 100 gr albicocche secche (io anche pomodorini, un po' di colore) - 2 cipolle.
Per la marinata :
1 bicchiere di aceto di vino bianco - olio evo - succo di 1 limone - 2 c marmellata di albicocche - 2 spicchi d'aglio a fettine - 2 c di curry piccante in polvere (io solo uno + 1 cc. curry in pasta) - 1 c pepe nero pestato al mortaio.

La sera prima, sciogliere il cucchiaino di pasta di curry in poco aceto, e versarlo in una terrina insieme agli altri ingredienti della marinata - tranne le albicocche secche ed i pomodorini -, unendo il pollo a tocchetti e la cipolla tagliata in fette spesse. Mescolare bene con le mani per distribuire al meglio le spezie, coprire con la pellicola trasparente e scordarsi il tutto in frigo fino all'indomani.

Ammollare le albicocche secche per ammorbidirle, e dopo qualche minuto cominciare a confezionare gli spiedini alternando il pollo scolato dalla marinata, la pancetta, la cipolla, i pomodorini e le albicocche. Cuocere alla griglia rigirando spesso, e servire insieme alla marinata fatta restringere velocemente in un pentolino.
Ho servito con un millefoglie di pomodoro cuore di bue e cetriolo, giro di olio evo e fiocchi di sale affumicato.

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sabato 20 giugno 2009

Tortini Neoromantici Glassati alla Lavanda

Anna ha dei cespugli bellissimi di lavanda davanti al negozio.
Sono una donna refrattaria alle sedute dalla parrucchiera, andro' al massimo due o tre volte l'anno, quando il taglio proprio non ha piu' alcun senso umano.
Ecco quindi che mi ritrovo con una lunghezza di quattro dita di capelli in meno, una conversazione come sempre interessante in piu' - che ha spaziato dall'economia al rifiuto doloroso di lasciare andare cose, persone e vecchie regole - ed infine un regalo, il permesso di cogliere un mazzolino di fiori di lavanda, ingaggiando una lotta ninja con uno sciame di api e calabroni nervosissimi per il temporale imminente.
Le mie "lavandine" appena trapiantate ancora sono troppo esili, quindi sono stata contenta di sperimentare comunque quello che avevo in mente, una semplice glassa ai fiori di lavanda.

Per 10 tortini :
140 gr zucchero semolato - 80 gr burro - 80 gr ricotta - 1 uovo + 2 tuorli - 200 gr farina 00 - 2 cc cremor tartaro - 100 gr farina di riso - 1 c Cointreau - marmellata di arance - zucchero a velo q.b. - 1 c fiori di lavanda.

Preriscaldare il forno a 180°, e montare lo zucchero con burro e ricotta. Aggiungere le uova, e setacciare le farine col lievito, aggiungendole piano piano all'impasto. In ultimo aggiungere il Cointreau.
In ogni pirottino inserito nello stampo da muffin aggiungere un cucchiaio di impasto, e con il pollice inumidito con un po' di latte pareggiare e ricavare una piccola nicchia centrale, in cui andra' sistemato un cucchiaino di marmellata. Ricoprire con un altro cucchiaio di impasto, e sempre con le dita inumidite di latte saldare il contorno delicatamente, e livellare la superficie.

Infornare per c.ca 15 minuti.
Nel frattempo sfogliare i fiori di lavanda e tamponarli delicatamente con un panno umido. In una scodella versare zucchero a velo ed acqua q.b. ad ottenere la glassa nella densita' desiderata, e mescolare coi fiori di lavanda.
Una volta sfornati i tortini, e raffreddati su una gratella, cospargerli di glassa profumata ed attendere giusto il tempo che si rapprenda lo zucchero prima di addentarli.

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