venerdì 6 giugno 2008

Bella, Dorotea

E' terribilmente difficile lasciare andare Dorotea, che ha condiviso molto attivamente quasi 18 anni della mia vita.

E' vero che me l'ha letteralmente salvata, la vita, piu' volte, portando luce.L'ho amata cosi' profondamente, ho amato la sua fierezza felina e la sua dolcezza, il suo sguardo grave ed i salti alti un metro per seguire le parabole a stella filante del nastro di un pacco di Natale, il colore e la morbidezza della sua bella pelliccia ed il suo venirmi incontro ogni sera in fondo alle scale quando rientravo a casa, lo stringersi contro di me nel letto anche se faceva un caldo insopportabile, ed i musi che era capace di tenere fingendo di non conoscermi quando tornavo dopo un viaggio … potrei continuare ancora, ma l'ho amata cosi' tanto che ora ho un vuoto nel cuore enorme, e visto che lei non c'e', appallottolata sotto il plaid di Ikea sul divano mentre la mia tastiera ticchetta, non continuo piu'.Come un amico francese mi ha scritto, "c'est la vie, non bisogna opporsi ma piegarsi. E la sofferenza va combattuta".Dopo la seconda notte di quasi totale insonnia per assisterla, mi sono piegata, e stamattina l'ho portata dal veterinario. Ora almeno non soffre piu'.Dorotea e' stata la gatta della mia vita.Bella, Dorotea.

Continua a leggere...

sabato 31 maggio 2008

Ritorno all'infanzia (il tempo di un muffin)


Il tag potrebbe essere “Cibo Consolatorio”, l’ispirazione viene da qui , cioe' dal blog di una vera fata dei muffin. Ho fatto qualche variante, che mi ha portato ad un risultato delizioso, illustrato qui sotto.
Da due settimane curo la mia amatissima gatta Tea con due flebo al giorno ed iniezioni di cortisone.
Mi sono scoperta infermiera, non avrei mai pensato di riuscire a fare una flebo ad un gatto !
La Tea e’ tanto vecchiettina, ha quasi 18 anni, ed e’ la gatta della mia vita, la gatta che tante volte
mi ha salvato la vita.
I suoi occhi sono presenti, le orecchiette si girano ad ogni suono, risponde alle mie parole col suo caratteristico “grrrouuuu”, ma il suo corpo non segue piu’ la prontezza del suo spirito.
Si’ si’, proprio spirito.
Sono molto molto triste.
Muffin Banane, Cocco e Uvetta
Dosi per 14 Muffin : 200 gr di farina 00 - 100 gr farina integrale - poco meno di 1 bustina di lievito - 180 gr di zucchero - 1 yogurt da 125 gr alla banana - 2 uova - 5 cucchiai di olio - 1 cucchiaino di rhum - 2 manciate di uvette - 1 banana - 2 manciate di cocco disidratato - granella di zucchero e zucchero a velo per decorare -
Pre-riscaldare il forno a 180°.
Montare uova e zucchero con lo sbattitore e l’attrezzo fruste. Unire lo yogurt, l'olio ed il rhum, e continuare a mescolare. Aggiungere la banana schiacciata con una forchetta, il cocco disidratato, e le uvette (precedentemente ammollate in acqua tiepida e rhum, e poi strizzate). Incorporare per ultime le farine setacciate con il lievito (3/4 di bustina sono sufficienti).
Versare c.ca due cucchiai di impasto nei pirottini per muffin, cospargere di granella colorata di zucchero, e cuocere a 180° per c.ca 15 minuti.
Una volta sfornati, una spolverata di zucchero a velo ed e' fatta, ho di nuovo 5 anni :)

Continua a leggere...

domenica 25 maggio 2008

Sorbetto al Limone

A casa mia i compleanni dei genitori non si sono mai festeggiati, l’eta’ dei miei genitori e’ nebulosa, ufficialmente …
In alternativa, si festeggia con relativi regali in occasione della festa del papa’ e della mamma.
Le idee regalo diventano sempre piu’ difficili, per due persone anziane che – per quanto iper-lucide – sono diventate sedentarie e casalinghe.
La festa del papa’ di quest’anno ha portato il Gelataio Simac, regalo egoista, perche’ mio padre faceva si’ gelati buonissimi con la vecchia gelatiera che poi gli si e’ rotta, ma sono piuttosto io, vicina di casa interessata, ad aver voglia di usufruirne per fare dei sorbetti.
Ho gia’ sperimentato quello al melone – fantastico e profumatissimo di meloni siciliani – ed oggi ho provato il mitico sorbetto al limone, prendendo spunto da qui, dove fra l’altro si trova anche la spiegazione per fare il sorbetto per cosi’ dire manualmente, senza gelatiera.

Dosi per cestello da 600 gr Gelataio Simac
3 grossi limoni non trattati
Acqua q.b.
180 gr di zucchero
1 albume

Grattugiare la buccia di un limone, e metterla da parte.
Tagliare i limoni e spremerli, e riversare il succo – filtrandolo con un colino – in un contenitore graduato.
Aggiungere acqua fino ad arrivare a 450-480 ml.
Montare a neve ferma l’albume, con un pizzico di sale, ed unirlo al succo zuccherato, aggiungendo anche la scorza di limone grattugiata.
Accendere il fuoco al minimo, e mescolare in continuazione fino a portare il tutto al limite dell’ebollizione.
A questo punto togliere dal fuoco e riversare in un recipiente – filtrando ancora con un colino – ed attendere il completo raffreddamento.
Versare il tutto nel Gelataio, e lasciar mantecare almeno 25/30 minuti, fino a quando la massa comincera’ a crescere e diventare bianca.
Alla faccia delle essenze industriali, i frutti naturali non hanno bisogno di nulla per sviluppare al massimo il loro profumo.
L’ho servito decorandolo con foglioline di menta, e con i biscottini al cocco che stemperano un po’, con la loro dolcezza, l’acidita’ del limone.

Continua a leggere...

Tikka Masala revisited

Il modo migliore di cucinare i filetti di petto di pollo, che non mancano mai nel mio congelatore, e’ farli a tocchetti, marinarli, e saltarli nel wok.
Questo secondo la mia personalissima piccola esperienza …
Ho una grande passione per la cucina indiana ; a Bologna c’e’ una delle comunita’ indiane e pakistane piu’ grandi, e presenti da piu’ tempo. Il riflesso di questa presenza si vede nei ristoranti, che sono mediamente di buona qualita’.
Trovare le tutte le spezie necessarie rimane difficile, ho faticato un po’ a reperire un Tandoori Masala ed un Hot Curry che dessero un risultato che somigliasse almeno un po’ ai piatti assaggiati al Taj Mahal o al Moghul, per non parlare del coriandolo o del lemon-grass, che qui in Romagna dove vivo io sono introvabili …
Ecco dunque una versione personalizzata, “magrebinizzata” dalla menta, di un “Murg Tikka Masala”, che dovrebbe piu’ o meno potersi tradurre come “Bocconcini di Pollo Speziati”.

Ingredienti per 2 persone
300 gr filetti di petto di pollo

Marinata: 1 vasetto di yogurt naturale - 3 cm c.ca di zenzero fresco - 1 spicchio d’aglio - 1 cipollotto - Menta fresca - 1 lime - 1 cc di Hot Curry - Fiordisale - Tabasco - Olio evo

Inoltre, per restringere la salsa : ½ cc dado in polvere alla curcuma - Latte di Soja - Olio evo

Tagliare al coltello (o mezzaluna), lo zenzero sbucciato, l’aglio ed il cipollotto.
Versare in una ciotola insieme allo yogurt, ed aggiungere fiordisale q.b.
Sminuzzare al coltello un pugnetto di foglie di menta, ed aggiungerle all’insieme, con il succo di 1 lime, il cucchiaino di Hot Curry, 4/5 gocce di tabasco, ed un “giro” di olio evo.
Mescolare bene, ed aggiungere il pollo tagliato a tocchetti (io lo taglio a triangolini direttamente con le forbici).
Mescolare bene, perche’ la marinata ricopra perfettamente la carne, coprire la ciotola con del film trasparente, e lasciarla in frigo almeno un’ora.
Scaldare il wok (ricordarsi di mettere un po’ d’olio, e rimuoverlo con una carta da cucina, per ripristinare l’antiaderenza), e far sciogliere 1 c d’olio evo con un tocchetto di burro.
Scolare il pollo dalla sua marinata, ripulendolo con le dita e poggiandolo brevemente sulla carta da cucina.
Mettere tutta la carne nel wok e far rosolare a fuoco vivo per qualche minuto, girando i tocchetti.
Aggiungere acqua bollente ed un po’ di brodo granulare alla cuccuma (se non lo trovate come me nei negozi bio, usate un granulato normale ed un po’ di curcuma in polvere), mescolare e coprire, lasciando cuocere per 5 minuti.


Nel frattempo mettere quel che resta della marinata in un pentolino con poco olio, latte di soja, e ½ cc di brodo granulare alla curcuma, e fare restringere.
Togliere il coperchio dal wok, aggiungere poco latte di soja ed altra menta fresca tagliuzzata, e lasciare evaporare e ritirare la salsina.

Servire in piatto unico, con un vasetto di salsina (decorato di menta fresca) che permetta di intingere i bocconcini.

Ottimo come cenetta, insieme ad un’insalata verde e ad una birra.

Continua a leggere...

venerdì 25 aprile 2008

Penny e Richard Bach


Oggi, senza nessun preavviso e molto in fretta, se n'e' andata Penny.
Era arrivata da non si sa dove, e si e' fermata qui da noi per tanti anni.
Era una gatta lottatrice, e guardiana della casa piu' di un cane, che aveva la caratteristica di rispondere sempre quando le si parlava, con delle serie di suoni a tema, a seconda della circostanza (fame, fretta, fastidio, saluto), sembrava quasi un "quaquaqua" da papera, unico e simpatico.
Era una personalita' indipendente, selettiva negli affetti (adorava, ricambiata, soprattutto mio padre), e come la maggior parte degli animali che ci accompagnano nella vita, ha dato molto con la sua presenza, piu' di molti umani meschini che affollano questo mondo.
Quando muore un animale, un gatto particolarmente, penso sempre al libro di Richard Bach "Un ponte sull'eternita'", con il filo di energia cosmica che lega l'animale che non c'e' piu', con un nodo indissolubile, al nuovo animale che affianca il padrone, l'umano, rimasto sulla terra.
Quest'energia mi consola piu' di qualsiasi cosa, Penny sei ancora qui, sei stata bene con noi, e noi con te :)
So long, Penny.

Continua a leggere...

J'ai tellement mal que je ne sens plus rien

Continua a leggere...

lunedì 14 aprile 2008

... una vittoria che definitivamente lo sconfiggerà

... una vittoria che definitivamente lo sconfiggerà (Francesco Merlo su "La Repubblica").
Ed anche, come dice Grillo, "verso la catastrofe, con ottimismo".

Continua a leggere...

sabato 12 aprile 2008

Crostata di mele febbrile


Scrivo con gli occhietti annebbiati, indolenzita stordita e febbrile, in preda a non so quale aggressione di virus, o di contagio, o di autolesionismo da stanchezza ... Insomma, ho la febbre e la tosse, e la crosta della mia crostata si e' bruciacchiata. Devo farmene una ragione, il mio forno scalda piu' del dovuto, un termometro da forno e' d'obbligo. Comunque sia, ho vinto la noia cucinando questa crostata di mele vista da DolceViola (bellissima, le sue foto fanno venire l'acquolina), che e' piu' terapeutica di tutte le tachipirine del mondo.

Ingredienti per la frolla :
300 gr. farina 00 (di questi io ne ho messi 100 gr. di farina integrale)
150 gr. burro

120 gr. zucchero

3 tuorli

1 pizzico di sale

scorza di limone bio grattugiata


Ingredienti per la farcitura :

800 gr di mele (io ho usato le renette)

100 gr zucchero

2/3 manciate di uvetta

3/4 cucchiai di brandy
1 cc cannella

In una ciotola setacciare le farine ed il pizzico di sale, ed aggiungere il burro tagliato a pezzetti. Lavorare con le mani "sbriciolando" il burro nella farina, quindi aggiungere zucchero, tuorli, e grattugiatina di scorza di limone.
Trasferire sulla spianatoia e lavorare senza scaldare l'impasto (io uso la spatola per raccogliere e compattare le briciole, e le mani solo alla fine).
Formare un panetto ed avvolgerlo nella pellicola, va lasciato in frigo a riposare e "compattarsi" per almeno mezz'ora.
Nell'attesa sbucciare le mele e tagliarle a fettine, unire lo zucchero, il brandy e le uvette, un po' di cannella, mescolare per amalgamare il tutto, e coprire con un piatto.
Riprendere il panetto, tenere da parte 1/3 di impasto per la finitura, e stendere il resto con cautela col mattarello.
Imburrare ed infarinare una teglia, trasferirvi la frolla, e riempirla con le mele, strizzate dal succo formato nell'attesa.
Sbriciolare con una mandolina, oppure con le dita, il resto dell'impasto tenuto da parte sopra la crostata.
Infornare a 180° per 30 minuti.

Assaggiarla tiepida con una spolveratina di zucchero a velo ... il tovagliolino natalizio non e' casuale, dopotutto mele - cannella - uvette fanno molto stagione fredda.
Giuro che le prossime ricette e le prossime foto non avranno sfumature legate all'oro e/o ocra :)


Continua a leggere...

venerdì 11 aprile 2008

Muffin Birra & Parmigiano

Questa ricetta nasce da una costola del Cake alla Birra e Gruyère postato sul blog Cookie Corner, che mi ha sedotta fin da subito, per l'aria gustosa ma anche pratica da cena veloce, come sottolineato dall'autrice :)
L’ho sperimentato (
eccolo), ma non avendo trovato le cipolle gia’ essicate, le ho preparate io profumando di cipollotto il mio appartamento per la successiva settimana, e quindi nella variante muffin cucinata in seguito ho usato l’erba cipollina, per limitare i danni.
Come gran parte della blogosfera appassionata di cucina, anch’io ho tendenza a “muffinizzare” tutte le ricette di torte e cake che mi ispirano, e questa mi sembrava perfetta.
La birra da’ un bel colore, e si presta ad ulteriori varianti che sperimentero’.

Luisa, ecco la ricetta, preparalo con lo stampo da muffin a cuoricini :)

Ingredienti x 12 muffin :

140 gr. farina 0
40 gr. farina integrale
2 uova
160 gr birra
70 gr olio
100 gr parmigiano
2 manciate di prosciutto a dadini
2 manciate di erba cipollina sminuzzata
1/2 bustina di lievito per salati + 1 punta di cc di bicarbonato
sale & pepe

Preriscaldare il forno a 180°.
Sbattere le uova con l'olio e la birra, aggiungere le farine setacciate con lievito e bicarbonato, il parmigiano grattugiato, il prosciutto e l'erba cipollina.
Regolare di sale (poco) e pepe.
Versare due cucchiaiate di composto per ogni muffin, nello stampo apposito.
Io li ho trovati perfetti con una cottura di 10 min. a 180° + 10 min. a 150°.

Molto soddisfacenti !



Continua a leggere...

sabato 5 aprile 2008

Salatini Sesamo & Papavero


Quella delle pizze, pizzette e salatini e' sempre stata una mania, non solo per cucinarli ma proprio per mangiarli !
Il salatino e' un cibo consolatorio quanto il gelato, secondo me :)
Questi qui li avrei dovuti fare con la pasta semi-integrale che avevo preparato e congelato cruda, in rotolo. Per arrotolarla avevo utilizzato la carta frigo, invece di quella forno, mi era sembrata piu' adatta al congelamento.
Invece mi ha tradita decidendo di non staccarsi mai piu' dalla mia bella pasta ...
Avete qualche idea per congelare arrotolata la pasta per pizze / salatini senza che si sposi per sempre con la carta che la avvolge ?
Nel frattempo ho buttato tutto, ed ho utilizzato la sfoglia pronta fresca che - e' vero - in frigo non deve mai mancare.

Quindi, semplicemente :

1 rotolo di pasta sfoglia fresca
1 scamorza affumicata
1 confezione di wurstel di pollo

1 fetta tagliata grossa di prosciutto cotto
50 gr di stracchino

1 tuorlo

olio evo

semi di sesamo e di papavero


Tagliare la sfoglia nella forma preferita, io ho fatto dei rettangoli, che in alcuni casi ho tagliato in diagonale per poi arrotolarli come dei mini-croissants.
Spennellare con poco olio evo (io ci ho messo dentro anche un po' di paprika), e procedere col ripieno.
Ne ho fatti alcuni con le listarelle di scamorza affumicata precedentemente tagliate, ed i dadini di prosciutto cotto, altri con wurstel e stracchino, ed altri ancora con stracchino ed un fantastico chutney di cipolle e mele annurka, trovato su Esperya, una delizia. Poi li ho semplicemente arrotolati, schiacciando un po' i bordi sui lati, e spennellandoli col tuorlo, a cui ho aggiunto poco latte.
Una spolveratina di semi di sesamo e di papavero, 10 minuti di forno preriscaldato a 180°, ed erano pronti da servire.

Restando in argomento "salatini", sempre utilizzando la sfoglia fresca ho anche testato alcuni giorni fa l'idea di Cavoletto, usando il Trevigiano ed il Brie : un successone, le idee di Cavoletto lasciano sempre la voglia di sperimentarle subito.
Ecco qua (brutta foto lo so, ma io vado di digitale Olympus, la reflex mi fa paura) la mia variante :)



Continua a leggere...
La Sorella DisSimile non è una testata giornalistica ma un semplice blog privato e amatoriale, senza alcuna pretesa giornalistica. Non può pertanto considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.