martedì 17 marzo 2009

"Come evitare la manipolazione emotiva ?"

Questa foto mi da una sensazione di cambio di prospettiva, le cose sono sempre differenti se si prende "de la hauteur" e si guardano da angolazioni diverse. Qui la Senna, les Tuileries ed il Louvre, le isole della Cité e Saint Louis sembrano componenti per il Lego, in quest'immagine presa dall'aereo di ritorno da Parigi, un po' di tempo fa.
Nell'ambito di questo esercizio di cambio di prospettiva, ho trovato interessante questo breve articolo comparso su "D" di questa settimana. E' scritto da Robin Stern, psicoterapista specializzata in abuso emotivo, che insegna alla Columbia University di New York.

"Come evitare la manipolazione emotiva ? Da psicologa mi sono spesso imbattuta in un effetto 'Gaslight'. Lo chiamo cosi' da quel film (in italiano 'Angoscia') in cui Ingrid Bergman sposa un uomo piu' anziano di lei che vuole farla impazzire per impadronirsi della sua eredita'. Allora, oltre a farle scomparire degli oggetti dalla casa incolpandola, arriva ad abbassare il gas (la luce a gas, ndr), negando che ci sia un calo di luce, in modo da farla sentire pazza. Lei diventa sempre piu' confusa ed isterica. Nello stesso tempo e' riluttante ad incolpare il marito perche' vuol essere amata. La manipolazione emotiva funziona proprio cosi'. Puo' succedere col partner che vi accusa di farlo ingelosire ma anche con un capo che non e' mai contento di quello che fate o un genitore che boicotta la vostra autostima. Molte persone non si accorgono di essere manipolate ma avvertono un'ansia crescente quando sono con una persona particolare. All'inizio cadono nella trappola della spiegazione: giustificano un comportamento che le infastidisce per un bisogno di approvazione. A comportarsi cosi' sono soprattutto le donne. Spesso diventano isteriche mentre chi hanno di fronte e' imperturbabile. Perche' ? Io dico: controllate i vostri 'assistenti di volo' proprio come su un volo turbolento guardiamo le facce delle hostess per capire se ci sono dei problemi. Gli assistenti di volo possono essere i vostri amici ma anche l'istinto. Fidatevi. Cosa fare ? In genere i manipolatori hanno bisogno di controllare la relazione, mentre i manipolati desiderano approvazione e fusione. Il primo passo e' spegnere il gas: non fatevi coinvolgere in discussioni inutili. E' solo una lotta per il potere. Riconoscete due punti di vista diversi. Invece di arrabbiarvi mostrando i vostri sentimenti a riguardo e' molto meglio dire: 'Ho ascoltato e ci pensero', ma non voglio parlarne adesso', oppure: 'Hai ragione ma smettila di parlarmi con quel tono'. La cosa piu' importante non e' vincere una discussione ma essere trattati con rispetto. Tenete un diario (o un blog :) ? ndr): aiuta a mantenere un proprio punto di vista. Non esitate a chiedere aiuto a un amico, un genitore, un terapeuta. Solo valorizzando e sintonizzandovi sui vostri sentimenti e sull'integrita' della vostra vita sarete sulla strada giusta per cambiare o eventualmente troncare un rapporto."

9 commenti:

kosenrufu mama ha detto...

sono passata qui per caso, ma grazie per quello che hai scritto, mi hai dato un paio di spunti per poter capire e reagire diversamente in una situazione lavorativa in cui mi trovo, avevo già intuito, ma le tue parole hanno dato un senso compiuto ad alcune mie sensazioni!!! a presto

fedeccino ha detto...

Ciao, intanto benvenuta, e grazie per avermi scritto queste parole di commento. Mi fa piacere che qualcuno abbia trovato in questo testo la stessa utilita' che ci ho visto io :)
A presto !

papavero di campo ha detto...

direi che la consapevolezza come sempre è la strada,
mille rivoli portano al fiume della consapevolezza (che non finisce mai): la comprensione la coscienza, la percezione, l'autopercezione, la capacità di vedere la collusione mentre agiscono dinamiche contrarie dentro di noi..non è per niente facile ma bisogna provarci, incamminarci sulla strada della comprensione perchè non ci è dato altro che questa!(intendo se vogliamo pensare e crescere ed evolverci)
ciao cara federica!

lefrancbuveur ha detto...

come mai il nome "Fedeccino"?

Artemisia Comina ha detto...

affiliazione e potere, da sempre istituiscono legami; difficile la via proposta dalla psicologa: se la "vittima" vuole approvazione, non reagirà; meglio sentirsi perseguitati che finirla, si potrebbe dire.

una bella boccata d'aria si potrebbe prendere investendo di più su cose che ci piacciono, magari sorprendendo il "persecutore" con una bella proposta controcorrente rispetto ai soliti modi della relazione.

fedeccino ha detto...

Ciao papavero, grazie, e' assolutamente vero che sia l'unica strada, sono arrivata a questa conclusione irrevocabile; e poi apparteniamo ad una generazione per la quale crescere ed evolvere, imparare e capire, era parte dell'educazione, e non possiamo liberarcene, e' parte di noi, anche se puo' capitare di perdere la strada.

Ciao Enrico, e' solo una fusione tra il cappuccino ed il mio nome, Federica, nata per caso una mattina per brevettare cosi', simbolicamente, il cappuccino perfetto che avevo appena confezionato :)

Ciao Artemisia, capisco naturlamente, ma ... rendersi conto che la ricerca di approvazione, o amore, finisce frustrata e genera sofferenza e' un passo di quel cammino verso la consapevolezza di cui scriveva Papavero, cammino che puo' e' deve procedere, portando alla ricerca di strumenti per liberarsi della propria "dipendenza".

marilde ha detto...

Ho trovato proprio quello che cercavo! Ho ordinato il libro della Stern qualche giorno fa ma ho già letto "La relazione preversa" di una psicoanalista fiorentina che da anni collabora con un centro antiviolenza. L'argomento MI TOCCA!! Sto faticosamente cercando di separarmi dopo 24 anni di matrimonio difficile, durante il quale mi sono fatta convincere, fino a due mesi fa, che le mie erano solo menate inutili! Ora voglio dare credito ad una voce rimasta inascoltata. Faticosissimo a volte. Grazie sorella dis/simile

fedeccino ha detto...

Ciao Marilde, scrivi qualcosa di cosi' sincero e diretto che non poteva che arrivarmi forte e chiaro: sono veramente contenta che tu abbia trovato quello che cercavi, Papavero direbbe "la consapevolezza e' sempre la strada", io aggiungo un coraggio! e un brava!, ed un abbraccio :)
Federica

papavero di campo ha detto...

un gentile saluto a Marilde!
che cosa bellissima che tu hai letto quel libro! mi sorprende e mi emoziona

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