mercoledì 15 luglio 2009

Come affrontare un'estate a casa


Nico e Paco procedono, con stili diversi, verso una simbiotica associazione a delinquere, qui ingannevolmente innocui godendosi il fresco della sera davanti alla TV (infatti, dormono).
Paco, il gentleman, perde i freni inibitori rilassandosi sul mio letto, appoggiato al suo Gattush.
Ottimi esempi che dovranno ispirarmi nell'affrontare le prossime vacanze estive, che non prevedono viaggi.
Forse qualche breve gita, certamente mare qui nei lidi di Ravenna, ma nessuno agognato spaesamento in un paese raggiungibile con l'aereo (adoro l'aereo), dove si parli un idioma diverso, dove si respiri e si beva e si posi lo sgurado su altro da quello che e' qui.
Non so se sara' una vera vacanza, in questo modo.

3 commenti:

Claudia ha detto...

Ma quanto so boni e teneri!!!!!!!!!!

Esmé ha detto...

Mi fa sospirare dall'invidia la prospettiva di brevi gite al mare.
Io qua, inamovibile, nel centro della padania (al momento incudine del sole).
Ma da oggi almeno c'è il silenzio a fare vacanza. Oltre agli innumerevoli pazzi in mutande e canottiera che si manifestano per strada già dalla sera del primo giorno di esodo.
Ma ci saranno i temporali estivi, le piccole cose da fare in casa senza fretta e con la radio accesa, i commessi al super rilassati e chiacchieroni, la compagnia dei gatti, le letture pomeridiane sotto al ventilatore, e cento piccole piacevolezze.
Sarà che odio l'aereo :-)

fedeccino ha detto...

Claudia, forse se li cucinassi sarebbero boni e teneri :P

Esme', e' meglio l'aereo :)

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